Foto di Elisabetta C.

Foto di Elisabetta C.

Illustrazione di Chiara Fedele per la poesia Intuizioni.
Testo e diffusione CLF

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l’amore è (d)istruzione

242

Testo: Alice
Diffusione: CLF (qui altre foto)

la Consapevolezza nell’Universo
brucia la giovane rugiada
partorita dallo sguardo benevolo
di chi ha amato per la prima volta

Per sopravvivere,
mi hai sacrificato come se fossi il primo numero
di una cifra maledetta

e sono rimasta in piedi
con gli occhi verdi su di te
i vetri nel petto
le tue dita assassine in bocca
il rosso del mio ventre sulle margherite

e il mio amore dannato per te
scivolato nell’ultima lacrima
della mia esistenza

sei riuscito a conservarla in uno sguardo,

prima del tuo più grande martirio.

Traiettorie

172

Testo: Alice
Diffusione: CLF (qui altre foto)

La linea della tua schiena
ricorda la traiettoria delle comete
come quando disegnavi sul mio seno
e dentro i miei fianchi

quelle spirali
che nello stomaco
davano piacere

ma guardandoti negli occhi
ho fallito

e davanti a te
ho chiuso la porta.

Maddalena

162

Testo: Alice
Diffusione: CLF (qui altre foto)

Stingono le mele nel tuo
ventre perseguitato

Da te donna maledetta sono usciti
sette demoni sacri

Schiava delle nere iridi degli uomini
Madre di figli illegittimi
Moglie di un uomo crocifisso

hai seguito l’amore
hai gridato
e sei risorta in noi.

Lui è in ogni dove

146

Testo: Laura G.
Diffusione: CLF (qui altre foto)

È disarmante il modo in cui le stelle spoglino i ricordi:

nella loro luce è riflesso il suo volto;
mi rubano ogni sua parola mentre al vento chiedono
di passarmi il profumo dei suoi vestiti.
E Com’è pungente la notte, quando
con silenziosa prepotenza
mi incide ai sensi che
lui è in ogni dove
ma non sulle mie labbra.

Occhi arabi

144

Testo: eperdercinelverde
Diffusione: CLF (qui altre foto)

Corro dietro la coda dei tuoi occhi arabi, oracolo
e vivo nei tuoi tempi morti
respiro nei tuoi pensieri assorti
e muoio nei giorni che perdi per strada.

Ti faccio segno: aspetta,
ho perso le ali di fata
aspetta, sento che un’ala è spezzata…
ma tu corri avanti:
e che sciocchezze e sei in ritardo
la mia voce piange spaesata e sprecata.

Corro via dalla coda dei tuoi occhi arabi, oracolo
e cerco nei miei giorni morti
la magia che ho perso per strada
e sono senza fretta e sono sbadata…
e mentre tu corri in avanti, prevedi, provvedi
io resto indietro incrinata e,
fango fino ai fianchi,
trovo i desideri in cui tu non credi:
li stringo ora distratta nei palmi, sono caldi.

Francesco

116

Testo: Alice
Diffusione: CLF (qui altre foto)

Il tuo cappello bianco è rimasto a terra senza padrone

Non ho mai capito la tua grande fretta di andare via
per mille pezzi di occhi chiari

ma sei riuscito a coronare l’amore
tra due ragazzi
in un tram di Roma

e guardando loro
mi hai asciugato una lacrima.

Se la poesia

46

Testo: Mariama Khan
Diffusione: CLF (qui altre foto)

Se la poesia mi amasse ancora
potrei assediare la fortezza
di questo regno in carestia,
di questo cuore tarlato, ritrovare
lo scrigno.
Se le parole mi parlassero ancora
ascolterei la voce della luna
facendo del cerchio di luce
rappresa nel cielo, corona per il
suo viso d’ebano.
Se ora l’amore volesse uccidermi
mi ferirebbe solo di striscio,
ma se lui mi chiamasse ora
questo giardino nella sera assorto
si bagnerebbe di rugiada
e sarebbe di nuovo giorno,
all’improvviso.

Mandorle

44

Testo: Mariama Khan
Diffusione: CLF (qui altre foto)

È fatto di mandorle assorte
quel tuo sorriso che mostri di
rado,

e rara è la meraviglia dei tuoi
imbarazzi
delle tue vene aperte, dei sogni
parlati in tante, troppe lingue
diverse.

Capisco che sei verde, terra
fertile e nera notturno, vergine
pagina di un romanzo assoluto.

Toccarti
sarebbe la resa letale: e come un
folle andrei per le piazze a mostrare
un cuore a brandelli.

Ti guardo dunque e -confesso- forse,
stanotte ti sogno, col tuo nome
nuovo e straniero tra le ciglia,
con l’amarezza

di un capolavoro
mai scritto

corvi e violini

49

Testo: Diario di notti insonni
Diffusione: CLF (qui altre foto)

ci ritroveremo un giorno in strada,
e che cosa ci diremo?
è mai possibile finire
come estranei sconosciuti
incontrarci e fare finta
di non esserci mai vissuti?
Eppure mi conoscevi.
Conoscevi il mio sparlare,
le mie lune, i miei pianeti;
smascheravi i miei sorrisi
E in abbracci ubriachi
Distruggevi le pareti
Della mia indifferenza.
Ma ora sei distanza,
assenza,
sei pioggia colata al ciglio della strada
e la mancanza,
– la mancanza –
corvi e violini
nel pianto di speranza.